██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Darkthrone
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
I mwfaDarkthrone sono un mwfqgruppo musicale mwfgblack metal mwfwnorvegese formatosi a mwgaKolbotn nel mwgq1987cite-ref-amg-1-1[1].
Dopo aver iniziato come gruppo mwhwdeath metal, si sono spostati verso il mwiablack metal a partire dal secondo disco mwiqmwigA Blaze in the Northern Sky, pubblicando dischi con una cadenza molto regolare. A partire da mwiwmwjaThe Cult Is Alive del mwjq2006, hanno cambiato nuovamente stile musicale introducendo massicce influenze mwjgpunk e mwjwheavy metal classico. Fino ad oggi hanno pubblicato venti album di studio (diciannove se non si considera tale anche mwkamwkqGoatlord), due raccolte e tre EP.
Contents
• Raccolte
• EP
• Singoli
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Storia del gruppo
1987 - 1991
La band si forma nel mwlg1987 con il nome Black Death a Kolbotn ed è composta inizialmente dal mwlwbatterista e mwmacantante mwmqGylve Fenris Nagell e dal mwmgchitarrista Anders Risbergetcite-ref-mm-4-0[4]. Il gruppo, dedito al mwoadeath metal, compone ben presto il primo mwoqdemo mwogTrashcore, contenente tracce come mwowPizzabreath e mwpaBlack Death's Nuke War. Subito dopo questo demo, con artwork disegnato dallo stesso Nagell, entra nel gruppo il mwpqbassista Ivar Enger, con cui viene registrato il secondo demo mwpgBlack Is Beautifulcite-ref-mm-4-1[4]. A questo punto il gruppo decide di cambiare nome in mwqwDarkthrone, prendendo spunto dalla traccia dei mwraCeltic Frost mwrqJewel Throne, contenuta nell'album mwrgmwrwTo Mega Therion del mwsa1985cite-ref-mm-4-2[4]. Inoltre Nagell cambia il suo nome in mwtqFenriz, ispirandosi al lupo della mwtgmitologia norrena mwtwFenrir, mentre Enger si sposta alla chitarra assumendo lo pseudonimo mwuaZephyrouscite-ref-mm-4-3[4]. Tra le sue prime influenze, oltre agli stessi Celtic Frost, la band dichiara il mwvqthrash metal, i mwvgDeep Purple e i Nihilist (futuri mwvwEntombed)cite-ref-sing-5-0[5]. Dopo l'entrata di Dag Nilsen al basso, i Darkthrone registrano e pubblicano il demo mwxaLand of Frost, contenente cinque tracce, nel marzo mwxq1988, dopo il quale si registra l'uscita di Risbergetcite-ref-sing-5-1[5].
Il successivo demo mwywA New Dimension vede l'ingresso in formazione di Ted Skjellum, con lo pseudonimo mwzaNocturno Culto, nel luglio mwzq1988cite-ref-mm-4-4[4]. Nel mwag1989 vedono la luce altri due demo, mwawThulcandra e mwbaCromlech, rispettivamente a marzo e dicembre, mentre Fenriz forma il progetto parallelo mwbqIsengard, con cui pubblica il demo mwbgSpectres Over Gorgoroth. Nel mwbw1990 vengono ristampati mwcaCromlech e mwcqThulcandra in un unico disco, per la prima volta con il mwcglogo della band in copertina; una copia del disco giunge all'etichetta britannica mwcwPeaceville Records, che in seguito avrebbe pubblicato album di mwdaParadise Lost, mwdqAnathema, mwdgMy Dying Bride e mwdwAt the Gatescite-ref-mm-4-5[4]. Dopo aver firmato un contratto con la Peaceville, i Darkthrone suonano alcuni concerti assieme ai mwfaCadaver e poi si recano in mwfqSvezia per registrare il loro album di debutto assieme al produttore Tomas Skogsberg: mwfgmwfwSoulside Journey esce in quello stesso anno e presenta ancora tutte le caratteristiche proprie del death metalcite-ref-sing-5-2[5]. L'album si inserisce all'interno della scena death metal scandinava, accanto a gruppi come mwhaEntombed, mwhqEdge of Sanity e mwhgTiamat, in netta contrapposizione quindi alla scena black metal che si stava in quel periodo radunando attorno al negozio di dischi Helvete ad mwhwOslo, posseduto da mwiaEuronymous dei mwiqMayhemcite-ref-amg-1-2[1]. Secondo le stesse dichiarazioni del gruppo, però, già all'epoca della pubblicazione del debutto tutti i componenti, con l'eccezione di Dag Nilsen, erano stanchi di suonare death metal e avevano già iniziato ad ascoltare i gruppi black metal norvegesicite-ref-sing-5-3[5].
1992 - 1995: The Unholy Trinity
Questo è il periodo nel quale il gruppo realizza e pubblica gli album mwlqmwlgA Blaze in the Northern Sky, mwlwmwmaUnder a Funeral Moon e mwmqmwmgTransilvanian Hunger. La cosiddetta "Unholy Trinity" ("trinità profana"), che rappresenta per certi versi l'apice creativo dei Darkthrone, la cui influenza sul genere black metal della seconda ondata è assoluta, totale.
Presto infatti la band comincia a frequentare l'Helvete e viene impressionata positivamente dalla scena, tanto da decidere di abbandonare definitivamente il death metal e subendo l'influenza di mwnaMayhem, mwnqHellhammer, mwngVenom, mwnwBathory e mwoaSarcófagocite-ref-amg-1-3[1]. mwpqSoulside Journey viene pubblicizzato con alcuni concerti in mwpgFinlandia assieme al gruppo mwpwspeed metal Prestige; di ritorno dal tour la band decide di cambiare radicalmente stile musicale e inizia a suonare mwqqblack metalcite-ref-mm-4-6[4]. Inoltre le demo per il secondo disco, registrate poco prima, vengono ritenute inadatte e scartate, e verranno pubblicate solo nel mwrg1996 con il nome di mwrwmwsaGoatlordcite-ref-mm-4-7[4].
Inoltre viene deciso, di comune accordo, di lasciare uscire dalla band Nilsen, ancora appassionato di death metal, ma di permettergli di suonare come session player nelle registrazioni del secondo discocite-ref-sing-5-4[5]. Nel mwug1992 vede la luce mwuwmwvaA Blaze in the Northern Sky, il primo album black della band, caratterizzato da un'estrema violenza sonora e da una produzione volutamente approssimativacite-ref-amg-1-4[1]. L'album è molto influenzato dai mwwqBathory, dai mwwgPossessed e soprattutto dai mwwwCeltic Frost. Il disco è accolto molto bene dalla scena estrema norvegese, ed è considerato uno dei migliori della carriera dei Darkthrone, oltre che dell'intero black metalcite-ref-amg-1-5[1]cite-ref-heavy-metal-2-2[2]. All'epoca della sua registrazione, la band si era ridotta ai soli Fenriz, Nocturno Culto e Zephyrous, dato che il bassista Dag Nilsen aveva abbandonato il gruppo subito dopo la registrazione del discocite-ref-amg-1-6[1]cite-ref-mm-4-8[4]. Dopo la pubblicazione del disco i Darkthrone decidono di annullare un tour previsto in mw1aGran Bretagna, rifiutano di rilasciare interviste e soprattutto di suonare dal vivo, decisione che hanno mantenuto fino ad oggicite-ref-mm-4-9[4]cite-ref-sing-5-5[5]. All'inizio del mw3q1993 esce mw3gmw3wUnder a Funeral Moon, che prosegue sulle linee stilistiche del precedente lavoro e con una produzione sempre più scarna e approssimativacite-ref-amg-1-7[1] sancisce la totale conversione allo stile black metal dei Darkthrone, e viene considerato una pietra miliare nello sviluppo dell'intero genere. Nel mw5a1994 Fenriz pubblica, con il suo progetto parallelo mw5qIsengard, la mw5graccolta di mw5wdemo mw6aVinterskugge, cui segue dopo pochi mesi il quarto disco dei Darkthrone, intitolato mw6gmw6wTransilvanian Hunger, in cui la band si riduce ai soli Fenriz e Nocturno, dato che Zephyrous lascia la band per problemi personali. Il disco riceve moltissime critiche e accuse di mw7aneonazismo al duo, dal momento che nelle prime stampe sul retro vengono stampate le frasi mw7qTrue Norwegian Black Metal e mw7gNorsk Arisk Black Metal (black metal norvegese ariano). A causa di molte critiche da parte dei distributori, l'ultima frase viene eliminata nelle ristampe successive. Inizialmente la band aveva l'intenzione di scrivere un'ulteriore dichiarazione all'interno del disco, ossia:
(inglese)
«We would like to state that
Transilvanian Hunger
stands beyond any criticism. If any man should attempt to criticize this LP, he should be thoroughly patronized for his obviously Jewish behavior.»
(italiano)
«Vorremmo affermare che
Transilvanian Hunger
sta al di sopra di ogni critica. Se qualcuno cercasse di criticare questo LP dovrebbe essere assolutamente sanzionato per il suo evidente comportamento ebreo.»
(Darkthronecite-ref-mm-4-10[4])
In una dichiarazione pubblica, la mw9qPeaceville Records cita questa frase e commenta che, pur non potendo censurare i propri artisti, condanna apertamente questa posizionecite-ref-mm-4-11[4]. I Darkthrone scrivono una scusa formale, chiarendo anche che la parola mw-gebreo fa semplicemente parte dello mw-wmw-aslang giovanile norvegese e indica una persona poco sveglia. Il gruppo definisce quindi la questione "un fraintendimento culturale". Dopo la pubblicazione del disco, la band e la Peaceville rescindono il contrattocite-ref-6[6]. Inoltre quattro delle otto tracce del disco presentano testi scritti da mwaqeVarg Vikernes, che all'epoca era stato già condannato a 21 anni di carcere per l'mwaqiomicidio del chitarrista dei mwaqmMayhem, mwaqqEuronymous. Lo stesso titolo fu oggetto di fortissime critiche: la stampa lo ricollegò infatti alla morte di mwaquDead dei mwaqyMayhem. Pare infatti che al momento del mwaqcsuicidio Dead indossasse una maglietta con la scritta mwaqgI Love Transilvania e secondo la leggenda il chitarrista dei Mayhem, mwaqkEuronymous, ritrovato il corpo ne avrebbe mangiato il cervello. Secondo alcuni, dall'unione di questi due fatti sarebbe scaturito il titolo mwaqoTransilvanian Hunger, che significa mwaqsfame transilvanicacite-ref-mm-4-12[4].
Verso la fine del 1994 Fenriz pubblica il disco mwareCaravans from Empire Algol con il suo secondo progetto parallelo, chiamato Neptune Towers e dedicato a sperimentazioni mwarqambientcite-ref-mm-4-13[4]. mwarkPoco dopo entra nei mwaroDHG come mwarsturnista, ma decide presto di abbandonare questo gruppo e nel mwarw1995 suona nel disco mwar0At the End of the Bow dei mwar8Ved Buens Ende assieme a componenti di mwasaUlver, mwaseArcturus, mwasiSatyricon e DHGcite-ref-mm-4-14[4].
1995 - 2000
Infine, mwaskFenriz pubblica il secondo e ultimo disco ufficiale con gli Isengard, dal titolo mwasoHøstmørke, prima di dedicarsi alla registrazione del quinto disco dei Darkthrone, mwaswPanzerfaust che esce nel marzo mwas01995 per la mwas4Moonfog di mwas8Satyr Wongraven. Anche questo disco vede la partecipazione di Vikernes, che scrive i testi per la traccia mwataQuintessence cite-ref-mm-4-15[4]. In risposta alle critiche ricevute da mwatuTransilvanian Hunger, il gruppo pubblica una frase nel booklet che dice:
«I Darkthrone sicuramente non sono né nazisti né politicizzati, e quelli che ancora la pensano in modo diverso possono leccare il culo di
Maria
per l'eternità»
(Darkthronecite-ref-mm-4-16[4])
Dopo questa uscita sia Fenriz che Nocturno Culto si dedicano a svariati progetti paralleli che fanno sì che i due non abbiano molto tempo da dedicare ai Darkthrone. In queste circostanze viene pubblicato nel mwatw1996 mwat0mwat4Total Death, ritenuto spesso inferiore ai suoi predecessoricite-ref-amg-1-8[1]. Fenriz non partecipa alla scrittura dei testi, a cui invece contribuiscono mwaumGarm degli mwauqUlver, mwauuIhsahn degli mwauyEmperor, mwaucCarl-Michael Eide dei mwaugVed Buens Ende e mwaukSatyr dei mwauoSatyriconcite-ref-mm-4-17[4]. Sempre nel mwau81996, esce anche mwavamwaveGoatlord, album in realtà registrato fra mwaviSoulside Journey e mwavmA Blaze in the Northern Sky e che doveva in realtà essere il secondo disco della band con sonorità death metal, prima di essere accantonato e in seguito registrato in stile black metal, e che fu presto stroncato dalla critica e dai fancite-ref-amg-1-9[1]cite-ref-mm-4-18[4].
Nel mwav01997 Fenriz si registra mwav4Heading for Mars assieme ai Valhall, suonando le parti di batteria. Nel mwawe1998 e nel mwawi1999 vedono la luce i due album di tributo mwawmmwawqDarkthrone Holy Darkthrone e mwawuThe Next Thousand Years Are Ours, con la partecipazione di mwawcGorgoroth, mwawgImmortal, mwawkSatyricon, mwawoEmperor e molti altricite-ref-mm-4-19[4]. Anche a causa del crescente disinteresse di Nocturno Culto per il gruppo, durante questi tre anni non si registra alcuna uscita ufficiale, fino al 1999, quando il duo pubblica mwaw8mwaxaRavishing Grimness, superiore al suo predecessore e con una produzione molto più pulitacite-ref-amg-1-10[1]. Quello stesso anno Fenriz prosegue le sue attività al di fuori dei Darkthrone: partecipa alla registrazione dell'album degli mwaxuUlver mwaxymwaxcThemes from William Blake's The Marriage of Heaven and Hell e forma il supergruppo Eibon assieme a mwaxkPhil Anselmo di mwaxoPantera e mwaxsDown, Satyr dei Satyricon, Killjoy dei mwax0Necrophagia e mwax4Maniac dei mwax8Mayhemcite-ref-mm-4-20[4]. Il gruppo ha breve vita, e registra solo la traccia mwayqMirror Soul Jesus, che viene inclusa nella compilation mwayuMoonfog 2000 - A Different Perspective. Nel mwayc2000 vede la luce mwaygmwaykPreparing for War, compilation che raccoglie le prime demo della band e alcune performance live, e l'anno seguente esce mwayomwaysPlaguewielder, che ritorna ad un suono grezzo e influenzato dal mwaywthrash metal.
2000 - oggi
Nel mway82002 Nocturno Culto e Fenriz sono occupati nella scrittura dei pezzi del nuovo album, provvisoriamente intitolato mwazaLeper Unction. Il disco, registrato e mixato in sole 26 ore, viene pubblicato nel mwaze2003 con il titolo mwazimwazmHate Them; il successivo mwazqmwazuSardonic Wrath, che esce nel mwazy2004, è l'ultimo album con la Moonfoog. Questi due dischi, sebbene ancora in gran parte fedeli al black metal degli esordi, segnano l'introduzione di mwazcriff più melodici derivati dalla mwazgNWOBHMcite-ref-amg-1-11[1]. In quello stesso anno Nocturno Culto, per mezzo della sua etichetta Tyrant Syndicate, ristampa tutti i vecchi lavori della band, mentre Fenriz crea la compilation mwaz0mwaz4Fenriz Presents... The Best of Old-School Black Metal, con tracce di mwaz8Sarcófago, mwaaaMercyful Fate, mwaaeBurzum, mwaaiMayhem, mwaamTormentor, mwaaqSamael, mwaauDestruction, mwaaySodom, mwaacBathory, mwaagCeltic Frost, mwaakHellhammer, mwaaoBulldozer e mwaasVenomcite-ref-mm-4-21[4]. Inoltre Nocturno Culto partecipa al demo dei Vidsyn mwabaOn Frostbitten Path Beneath. Nell'agosto mwabe2004, per la prima volta dopo più di dieci anni, i Darkthrone si esibiscono dal vivo al mwabiWacken Open Air con i Satyricon come band di supporto, suonando mwabmKathaarian Life Code, mwabqThe Hordes of Nebulah, mwabuTransilvanian Hunger e mwabyUnder a Funeral Mooncite-ref-mm-4-22[4]. A settembre Nocturno Culto forma il supergruppo black metal mwabsHelvete, assieme a Nattefrost dei mwabwCarpathian Forest, General K dei Disiplin e Faust Eithun di mwab4Emperor e mwab8Dissectioncite-ref-mm-4-23[4]. Dopo la pubblicazione di alcune ristampe su vinile in edizione limitata curate da Back on Black Records, mwacuSardonic Wrath riceve una nomination nella categoria metal agli Alarm Awards, l'equivalente norvegese dei mwaccGrammy Awards. Fenriz e Nocturno Culto rifiutano di partecipare alla cerimonia e chiedono l'annullamento della candidatura, dichiarando:
«Suoniamo black metal vero e onesto e non abbiamo alcun interesse a partecipare al lato glamour e luccicante dell'industria musicale»
(Fenrizcite-ref-mm-4-24[4])
Alla fine di quest'anno la band decide di firmare nuovamente con la mwac4Peaceville Recordscite-ref-mm-4-25[4].
Nel mwadq2005 Nocturno Culto partecipa come ospite al disco degli Scum mwadyGospels for the Sick, ed esce nel solo mwadgGiappone l'mwadkEP mwadomwadsUnder Beskyttelse Av Mørke. L'anno seguente viene pubblicato un secondo EP intitolato mwadwmwad0Too Old Too Cold, con la collaborazione di Grutle Kjellson degli mwad8Enslaved e una reinterpretazione di mwaeaLove in a Void dei mwaeeSiouxsie and the Bansheescite-ref-mm-4-26[4]. Subito dopo il duo pubblica mwaeymwaecThe Cult Is Alive, caratterizzato da influenze mwaegpunk e mwaekcrust punk, che porta alla band molte critiche a causa della presunta commercializzazione del soundcite-ref-amg-1-12[1]cite-ref-heavy-metal-2-3[2]. Dopo un'ulteriore partecipazione di Nocturno Culto al supergruppo Secht, con componenti di mwafmCarpathian Forest, mwafqGorgoroth, mwafuTaake e mwafyAura Noir, viene pubblicato il mwafc7" in edizione limitata mwafgmwafkForebyggende Krig, contenente una reinterpretazione di mwafoBad Attitude dei The Testors. Dopo un'apparizione come ospite al disco mwafwSadness and Wrath degli Svartahrid, Nocturno Culto filma e pubblica il documentario mwaf8The Mysanthrope, contenente materiale live inedito. Nel mwage2007 il gruppo prosegue sulla strada stilistica tracciata da mwagiThe Cult Is Alive, pubblicando mwagmmwagqF.O.A.D. e l'EP mwagumwagyNWOBHM, un tributo all'omonimo movimentocite-ref-amg-1-13[1]. Nel mwags2008 esce mwagwmwag0Dark Thrones and Black Flags, che ridefinisce ulteriormente il nuovo stile fondendo punk, mwag4heavy metal classico e mwag8black metalcite-ref-amg-1-14[1]. Nello stesso anno esce mwahqmwahuFrostland Tapes, una raccolta che riunisce i primi quattro demo della band, i demo di mwahyGoatlord e un concerto registrato nel mwahc1990 in mwahgDanimarca, mentre nel mwahk2010 vede la luce mwahomwahsCircle the Wagons, che riprende dove mwahwDark Thrones and Black Flags aveva lasciato.
Nel luglio 2012 i Darkthrone annunciano un nuovo album intitolato mwah4The Underground Resistance, che viene pubblicato il 25 febbraio 2013. Il sedicesimo album, mwah8mwaiaArctic Thunder , viene pubblicato il 14 ottobre 2016. Il 22 ottobre dello stesso anno, la band annuncia via Facebook l'uscita della compilation mwaieThe Wind of 666 Black Hearts. L'album, pubblicato il 25 novembre, è composto di mwaimdemo registrate tra il 1991 e il 1992 per brani poi apparsi in mwaiqmwaiuA Blaze in the Northern Sky e mwaiymwaicUnder a Funeral Moon. Il 31 maggio 2019 viene pubblicato il nuovo album di studio intitolato mwaigmwaikOld Star. Il 25 giugno 2021 è la volta di mwaiomwaisEternal Hails......, diciottesimo album in studio del gruppo, pubblicato dalla Peaceville Records. Il 28 ottobre 2022 la band pubblica mwaiwmwai0Astral Fortress. Il 26 aprile 2024 segue mwai4mwai8It Beckons Us All......., il nuovo album registrato tra aprile e maggio 2023 presso il Chaka Khan Studio di mwajaOslo.
Formazione
Attuale
Ex componenti
• Anders Risberget – chitarra (1988)
• mwakqZephyrous – chitarra (1988-1993)
• Dag Nilsen – basso (1988-1991)
• Mikolas Simankevicius – mwakksintetizzatore (1988-1991)
Discografia
Album in studio
• 1991 – mwak4mwak8Soulside Journey
• 1992 – mwalemwaliA Blaze in the Northern Sky
• 1993 – mwalqmwaluUnder a Funeral Moon
• 1994 – mwalcmwalgTransilvanian Hunger
• 1995 – mwalomwalsPanzerfaust
• 1996 – mwal0mwal4Total Death
• 1999 – mwamamwameRavishing Grimness
• 2001 – mwammmwamqPlaguewielder
• 2003 – mwamymwamcHate Them
• 2004 – mwamkmwamoSardonic Wrath
• 2006 – mwamwmwam0The Cult Is Alive
• 2007 – mwam8mwanaF.O.A.D.
• 2008 – mwanimwanmDark Thrones and Black Flags
• 2010 – mwanumwanyCircle the Wagons
• 2013 – mwangmwankThe Underground Resistance
• 2016 – mwansmwanwArctic Thunder
• 2019 – mwan4mwan8Old Star
• 2021 – mwaoemwaoiEternal Hails......
• 2022 – mwaoqmwaouAstral Fortress
• 2024 – mwaocmwaogIt Beckons Us All.......
• 2026 - mwaooPre-Historic Metal
Raccolte
• 1996 – mwao4mwao8Goatlord
• 2000 – mwapemwapiPreparing for War
• 2008 – mwapqmwapuFrostland Tapes
• 2011 – mwapcSempiternal Past - The Darkthrone Demos
• 2012 – mwapkIntroducing Darkthrone
• 2014 – mwapsBlack Death and Beyond
• 2016 – mwap0Wind of 666 Black Hearts
EP
• 2005 – mwaqemwaqiUnder Beskyttelse Av Mørke
• 2006 – mwaqqmwaquToo Old Too Cold
• 2007 – mwaqcmwaqgNWOBHM
Singoli
• 2006 – mwaqwToo Old Too Cold
• 2006 – mwaq4mwaq8Forebyggende Krig
• 2013 – mwareLeave No Cross Unturned
• 2017 – mwarmBurial Bliss/Visual Aggression
Album tributo
Note
cite-note-amg-11. mwat4(mwat8mwauaEN) mwauemwauiDarkthrone Biography, su mwaumallmusic.com. mwauqURL consultato il 24 novembre 2010.
cite-note-heavy-metal-22. mwau4mwau8Gianni Della Cioppa, 2010,mwava p. 28.
cite-note-31. mwavq(mwavumwavyEN) mwavcmwavgDarkthrone su scaruffi.com, su mwavkscaruffi.com. mwavoURL consultato il 6 dicembre 2010.
cite-note-mm-44. ↑ mwazi(mwazmmwazqEN) mwazumwazyDarkthrone su Musicmight.com, su mwazcrockdetector.com. mwazgURL consultato il 6 gennaio 2011 mwazk(archiviato dall'mwazourl originale il 17 agosto 2010).
cite-note-sing-55. ↑ mwa0g(mwa0kmwa0oEN) mwa0smwa0wDark Throne (Darkthrone) Biography, su mwa00sing365.com. mwa04URL consultato l'8 gennaio 2011 mwa08(archiviato dall'mwa1aurl originale il 9 giugno 2008).
cite-note-66. ↑ mwa1q(mwa1umwa1yEN) mwa1cmwa1gPeaceville Records: Darkthrone biography, su mwa1kpeaceville.com. mwa1oURL consultato il 14 dicembre 2010 mwa1s(archiviato dall'mwa1wurl originale il 25 luglio 2011).
Bibliografia
• mwa2a(EN) Daniel Bukszpan, The Encyclopedia of Heavy Metal, Sterling, 2003, ISBN 9780760742181.
• citerefgianni-della-cioppa-2010Gianni Della Cioppa, Heavy Metal. I contemporanei, Giunti Editore, 2010, ISBN 978-88-09-74962-7, ..
• mwa2m(EN) William Phillips e Brian Cogan, The Encyclopedia of Heavy Metal, ABC-CLIO, 2009, ISBN 9780313348013.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Darkthrone
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su peaceville.com.
• Darkthrone, su Last.fm, CBS Interactive.
• (EN) Darkthrone, su AllMusic, All Media Network.
• (EN) Darkthrone, su Discogs, Zink Media.
• (EN) Darkthrone, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
• (EN) Darkthrone, su Billboard.
• (EN) Darkthrone, su Encyclopaedia Metallum.